
Il futuro dell’edilizia? Innovazione umana e tecnologica: persone al centro e sviluppo di grandi competenze. La strategia vincente del successo di Costruisci e Arreda, Main sponsor di Edilstrategy.
Intervista a Giorgio Gallo, fondatore e CEO di Costruisci e Arreda
Nel mondo dell’edilizia, ci sono imprenditori che non si limitano a seguire il mercato e fare business, ma che scelgono di esserne protagonisti attivi, investendo nelle idee, nelle persone e nei progetti che fanno la differenza. È il caso di Giorgio Gallo, fondatore e CEO di Costruisci & Arreda, che ha sposato sin da subito il progetto di Edilstrategy, diventando Partner ufficiale dell’evento e riconoscendone il valore nel promuovere un settore fondamentale per l’economia italiana. Con la sua decisione di sponsorizzare l’evento, ha voluto dare un segnale forte: “l’edilizia non è solo costruzione, ma innovazione, formazione e valorizzazione delle competenze di chi vi opera ogni giorno.” Un impegno concreto per sostenere una filiera che rappresenta uno dei pilastri dello sviluppo del Paese e che nei prossimi anni lo sarà sempre di più.
Costruisci & Arreda, è ormai un’azienda punto di riferimento settore edile regionale. Non si limita ad espandere i suoi orizzonti ma costruisce il futuro, investendo con passione e lungimiranza nella crescita delle sue persone e nell’innovazione del settore. La scelta di sostenere fortemente questa iniziativa testimonia l’impegno profondo dell’azienda nel promuovere la crescita del settore in Campania e nell’elevare gli standard dell’edilizia, contribuendo concretamente alla causa della formazione professionale.
In questa intervista esclusiva conosciamo meglio il suo fondatore, Giorgio Gallo, non solo un imprenditore illuminato, ma un uomo dal grande cuore e dai grandi valori umani.
Da un piccolo negozio di ferramenta nel quartiere di Ponticelli, aperto nel 2000, Giorgio ha iniziato a costruire non solo una attività commerciale, ma anche solide relazioni di fiducia con gli abitanti del quartiere e il suo sogno è cresciuto fino a diventare un gruppo diversificato in espansione. Un successo frutto di tenacia, visione e impegno instancabile. Oggi, la sua azienda, Costruisci & Arreda, è un’impresa affermata nel settore edile campano e il suo obiettivo più grande non è solo continuare a crescere, ma creare opportunità per i giovani, dando loro la possibilità di realizzare i propri sogni, proprio come lui ha fatto. Scopriamo insieme la sua straordinaria storia e le sue visionarie iniziative.
Dal sogno di un piccolo negozio di ferramenta all’ascesa imprenditoriale
Ho iniziato a lavorare a 12 anni, sono partito come idraulico. Ogni volta che entravo in un negozio di ferramenta mi guardavo intorno e fantasticavo di aprire un mio negozio, immaginando come avrei voluto che fosse. Poi, appena ho avuto la possibilità, ho realizzato quel piccolo sogno da ragazzino e a 31 anni ho aperto il mio primo negozio. Quello non fu solo l’inizio della mia storia come imprenditore, fu anche uno slancio, capì che volevo realizzare qualcosa di più grande per me e i miei figli. E così, man mano che le cose andavano sempre meglio, ho aperto altri due negozi.
La successiva intuizione di diversificare, aprendo un negozio di ceramiche (un’opportunità inaspettata che si è presentata quando il negozio a fianco a quello di Ponticelli è stato messo in vendita), ha segnato la svolta. Ho ristrutturato e ho unito i due negozi. Da uno showroom di ceramiche con un’esposizione di circa 40 mq, siamo poi passati a due grandi showroom di ceramiche e arredo bagno, uno di 500 mq a Ponticelli e uno a Nola. Nel 2010, l’espansione è continuata con la nuova linea di rivendita di materiali edili e l’apertura di un punto vendita di 4000 mq, diventato uno dei nostri core business.

Qual è stato il punto di svolta che ti ha spinto a innovare la tua azienda?
Nel 2016 ho conosciuto OSM e Marco Merlino, Consulente aziendale e socio fondatore di OSM Value. La mia azienda non cresceva come desideravo e ho capito che il blocco all’espansione ero io. Noi imprenditori dobbiamo crescere allo stesso passo delle nostre aziende. Ho compreso che per ottenere più risultati dovevo migliorare la parte manageriale e imparare a gestire bene le risorse umane, una capacità che non ti insegnano da nessuna parte. Così, a quasi 50 anni mi sono messo in gioco e sono tornato sui banchi. Non è stato facile, ma il desiderio di espandere l’azienda e di regalare un futuro migliore ai miei collaboratori era davvero forte. In sette anni abbiamo triplicato il fatturato e io mi sono diplomato nella Mind Business School Campania come Specialista in Gestione d’Azienda.

Come è cambiato il settore dell’edilizia in questi 40 anni?
Ha vissuto una grande trasformazione grazie all’innovazione tecnologica e alla maggiore consapevolezza riguardo la salute e la sicurezza. Stiamo assistendo a una diffusione di materiali edili più ecologici e meno nocivi, con una riduzione significativa di sostanze pericolose. La tecnologia sta rivoluzionando il settore edile e il modo di lavorare. Il “muratore del futuro” non è solo un esperto di muratura tradizionale, ma anche un operatore capace di utilizzare software di progettazione e gestione del cantiere. L’imprenditore edile di oggi deve essere più che mai un manager capace di gestire progetti complessi, pianificare risorse, ottimizzare i costi, e soprattutto, saper gestire e attirare persone. La capacità di attrarre e trattenere talenti è fondamentale per il successo di un’azienda nel nostro settore, nel quale in tanti lamentano la mancanza di manodopera o di figure esperte.
Quali strategie hai adottato per distinguerti nel settore edile e ottenere risultati di successo?
In un settore come quello edile, tradizionalmente poco incline alla formazione, abbiamo deciso di investire sul nostro capitale umano e diffondere una cultura aziendale che valorizza le persone. La chiave del nostro successo non è stata una formazione tecnica specialistica (pur importante), ma un programma focalizzato sullo sviluppo delle soft skills e sulla formazione manageriale.
Mentre molte aziende del settore restano indietro, trascurando l’investimento nella crescita personale dei propri dipendenti, noi abbiamo puntato tantissimo in questa con un’academy interna di formazione sia tecnica che attitudinale per i responsabili in modo che a loro volta possano formare e gestire al meglio i loro team.
Oltre a questo, abbiamo lavorato moltissimo per arricchire il ventaglio dei servizi al cliente migliorando costantemente la qualità.
Come hai gestito le sfide e (se ci sono state) le resistenze al cambiamento all’interno della tua impresa?
Comprendere chi erano i campioni su cui puntare. Capire che tutto dipende da noi, quanto ci crediamo in un progetto solo questo ci può permettere di avere successo. La riuscita di un progetto dipende solo da noi. Ora quasi non c’è più resistenza perché le persone si sentono coinvolte. Abbiamo fatto un grande lavoro sulle persone e su di me.
Ho messo le persone al centro di tutto. Oggi le persone vengono verso di me che vogliono parlarmi e confrontarsi con me, prima quando mi vedevano mi temevano. Mi riconoscono come un punto di riferimento, un padre di famiglia e questa cosa mi riempie il cuore, mi fa capire che ho fatto un buon lavoro.
Quale innovazione (tecnologica, organizzativa o gestionale) ha avuto il maggiore impatto sulla crescita della tua azienda?
La formazione. A partire da me e poi a cascata, tutti i collaboratori. Questa azione ha letteralmente rivoluzionato la mia azienda. Ho creduto in qualcosa di diverso, ho creduto nella forza racchiusa in ogni persona, nella capacità di ognuno di migliorarsi e di crescere, se solo si gli desse le giuste opportunità. Soprattutto in un settore come l’edilizia, in cui i collaboratori vengono spesso trattati come semplici esecutori, ci sono tante persone con un enorme potenziale inespresso, abituate solo all’operatività, senza possibilità di crescita o di espressione del loro talento.
Dopo essermi messo in gioco io, tornando sui banchi a studiare, ho deciso di investire pesantemente nella formazione dei miei collaboratori, andando oltre il semplice addestramento tecnico. I risultati sono stati straordinari. Vedere le persone trasformarsi, prendere fiducia in se stesse, sviluppare consapevolezza del proprio valore e prendersi sempre più responsabilità è stato impagabile. Le persone hanno iniziato a prendere iniziative, a proporre soluzioni e ad assumersi maggiori responsabilità, volendo contribuire attivamente.
L’investimento nella formazione del personale, si è rivelato essere la chiave per il successo della mia azienda. È una scelta che non solo ha migliorato i risultati aziendali, ma ha anche creato un ambiente di lavoro più positivo e più produttivo, dove ogni persona si sente valorizzata e coinvolta nella costruzione del futuro dell’azienda.

Quali consigli daresti a chi vuole rivoluzionare il proprio business nel settore edile oggi?
La rivoluzione del tuo business inizia da te. Metti in discussione le tue convinzioni limitanti e apriti al cambiamento. Non devi concentrati solo su te stesso, devi concentrarti sulle persone e imparare a delegare. Non siamo i più bravi ed esperti in tutto, dobbiamo dare spazio ai nostri collaboratori di esprimere il loro potenziale, commettere errori e imparare. Noi imprenditori non dobbiamo avare paura di dare fiducia o di circondarci di persone più brave di noi, anzi è la nostra fortuna. Possiamo fare una grande differenza solo se individuiamo le persone giuste e abbiamo il coraggio di metterci in discussione. Appena ho cambiato me stesso le cose sono cambiate in meglio e ho rivisto alcune convinzioni che avevo.
Prima pensavo di aver fiuto nel riconoscere le persone e ho fatto dei grandi errori, ora ho un sistema infallibile: si chiama l’I-Profile. Oggi, nella mia azienda, non c’è persona che viene assunta senza I-Profile. Non importa cosa non sai fare ma la persona che sei, le attitudini che hai. Io, come molti imprenditori, sono partito da zero e ho costruito grandi cose migliorando giorno dopo giorno. Vale anche per le nostre persone, anche loro possono entrare in azienda sapendo fare ben poco e diventare il tuo numero due. Sta noi formarle. Investi nella formazione e nello sviluppo delle competenze dei tuoi collaboratori.
E a un giovane ragazzo che sogna di diventare imprenditore?
Devi credere tanto in te stesso, l’autostima è quello che ti fa fare la differenza. Le cose accadono solo se tu ci credi veramente. Devi uscire dalla tua zona di comfort, metterti in gioco e in prima linea. Da ragazzino non mi piaceva studiare, ho abbandonato la scuola molto presto. Una mia professoressa mi disse che non avrei combinato mai nulla di buono nella vita e che il massimo a cui potevo ambire era fare l’operaio. Non mi piaceva studiare, è vero, ma dentro di me sapevo che c’era di più. Quel giudizio, invece di scoraggiarmi, ha acceso in me una fiamma di sfida, di determinazione, di voglia di dimostrare che si sbagliavano. Se qualcuno mi diceva che non ero capace io mi caricavo ancora di più! Ho fatto l’università della strada e ho fatto tanti errori, ma tutto mi ha aiutato a crescere e ad apprezzare ancora di più la vittoria. Mi hanno fortificato e credere io ce la farò!
Oggi, a cinquantasei anni non mi sento ancora arrivato e ho ancora tanta voglia di fare.
Cosa vuoi realizzare nel futuro con Costruisci e Arreda?
Raggruppare tutti i punti vendita in un unico grande centro a Ponticelli, dove è iniziato tutto venticinque anni fa. La scelta di Ponticelli viene dal cuore e dal senso di gratitudine che ho verso questo territorio. ll mio sogno va oltre il business, voglio contribuire alla crescita e all’evoluzione di un quartiere conosciuto per le sue difficoltà creando nuovi posti di lavoro e dare dare l’opportunità concreta ai ragazzi di Ponticelli di poter lavorare in un’azienda che si prende davvero cura delle persone. E poi perché vorrei che attraverso il racconto della mia storia e con il contesto in cui poter esprimere davvero il proprio potenziale loro possono capire che non importa dove parti, ma cosa vuoi diventare. Anche con pochi mezzi o addirittura senza se credi in te stesso, ti rimbocchi le maniche, lavori duramente e sei guidato dalle giuste idee e da valori solidi puoi realizzare un sogno imprenditoriale.

Nel frattempo, stiamo mettendo la basi di un importante progetto per aiutare altri piccoli imprenditori del settore a crescere: a breve partirà un corso di formazione rivolto ai miei clienti che vogliono migliorare le loro competenze manageriali e di gestione d’azienda. Lo scorso Natale, ai nostri clienti, non abbiamo regalato un panettone ma un libro, “I nuovi condottieri” di Paolo Ruggeri per mettere un semino e incuriosire verso un nuovo modo di fare impresa che porta successo a chiunque ne sposi i valori.

La storia di Giorgio Gallo è un esempio davvero di ispirazione e che dimostra come il duro lavoro, la passione e i valori possano trasformare una vita, trasformando anche un intero quartiere. È una storia che merita di essere raccontata, per ispirare i giovani e per ricordare che il successo non è solo un traguardo economico, ma un viaggio di crescita umana e di impatto positivo sulla comunità.
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Aline Improta